Alcide De Gasperi

Alcide De Gasperi

ALCIDE DE GASPERI (1881 – 1954)

Fu l’uomo politico che portò al potere i cattolici in Italia dopo la fine del potere temporale della chiesa. Nato suddito austriaco (a Pieve Tesino vicino Trento) nel 1881, si affermò giovanissimo in politica e nel 1911 fu eletto deputato al parlamento di Vienna quale esponente dell’Unione popolare trentina. Al contrario del suo collega Cesare Battisti, evitò di arruolarsi volontario nell’esercito italiano e scmpò cosi alla condanna per alto tradimento e alla conseguente impiccagione.

Comparso sulla scena politica italiana nell’immediato dopoguerra accanto a don Luigi Sturzo nel neonato Partito Popolare, fu eletto deputato alle elezioni del 1921 e nel 1924 succedette a Sturzo emigrato in America per fuggire dalle persecuzioni fasciste. Ora Mussolini, se voleva l’appoggio dei cattolici, doveva trattare con questo duro trentino, impresa difficile ma non impossibile, data la favorevole disposizione di De Gasperi a un’intesa con i fascisti in funzione antisocialista.

Ma il delitto Matteotti fece cambiare idea a De Gasperi che diventò uno dei più accesi aventiniani.

Tramontata ogni speranza di coinvolgere i popolari nelle responsabilità del regime, ha inizio la persecuzione anche nei confronti di De Gasperi. Nel 1926 è dichiarato decaduto dal mandato parlamentare, nel 1927 è arrestato per tentativo di espatrio clandestino e condannato a 16 mesi di carcere. Scarcerato trova occupazione come bibliotecario in Vaticano, dove in gran segreto tiene le fila dell’opposizione cattolica, finchè, con il 25 luglio 1943, può uscire allo scoperto per ricostituire il Partito Popolare, sotto la nuova denominazione di Democrazia Cristiana.

Segretario del partito dal 1944 al 1946, poi capo del governo dal 1946 al 1953, De Gasperi è un vero protagonista della storia d’Italia negli anni più drammatici del dopoguerra. E’ lui che si assume la responsabilità di proclamarsi capo provvisorio dello stato, all’indomani del referendum del 2 giugno 1946, prima ancora che si sappia se la Repubblica aveva vinto sulla Monarchia. E’ lui che affronta i Socilacomunisti nelle fatali elezioni del 18 aprile 1948, portando la Dc alla maggioranza assoluta. E’ lui che decide di ancorare il destino dell’Italia a quello della futura Unione Europea, con il piano De Gasperi-Schumann-Adenauer. De Gasperi muore, nel 1954, durante una vacanza a Sella di Valsugana.

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