Napoli: Il centro storico

Inserito nel 1995, il centro storico di Napoli risale alla fondazione greca di Parthenope, che venne in seguito rifondata come Neapolis (città nuova). Molte culture dal Mediterraneo hanno lasciato la loro impronta nella città rendendola un microcosmo.

La storia di questa città, in cui a tratti sembra il tempo si sia fermato, risale all’insediamento greco del V secolo a.C. Sotto la chiesa di San Lorenzo Maggiore riposano i resti di un mercato dell’antica Napoli. All’interno del Duomo, attraverso la cappella del Tesoro di San Gennaro, si accede all’antica basilica paleocristiana di Santa Restituta, che con le sue antiche colonne e un battistero ornato da mosaici testimonia la precoce propagazione della fede cristiana in questa regione. Le chiese e i sontuosi palazzi in stile gotico, manierista e neoclassico della città furono edificati a partire dal XIII secolo, sotto il dominio della famiglia Angiò. La basilica di Santa Chiara, consacrata nel 1340, fu usata come chiesa sepolcrale dagli angioini. Castel Nuovo, residenza dei re e vicerè di Napoli, risale al XIII secolo. Tra il 1600 e il 1602 venne edificato il palazzo reale, nuova residenza delle dinastie della Corona d’Aragona e dei Borbone. La chiesa del Gesù nuovo è un magnifico esempiodel Barocco napoletano del XVI secolo.

CASTEL NUOVO E CASTEL DELL’OVO

Castel Nuovo, più noto come Maschio Angioino,è un capolavoro del Rinascimento napoletano. Tra le due torri difensive (torre di mezzo e la torre di guardia), Alfonso V d’Aragona fece costruire una sontuosa porta ad arco di trionfo, opera di Francesco Laurana.

Castel dell’Ovo sorge sull’isolotto di tufo di Megaride, propaggine naturale del monte Echia. Il nome deriverebbe da una leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio avrebbe nascosto nelle segrete dell’edificio un uovo che manteneva in piedi l’intera fortezza.

PIAZZA DEL PLEBISCITO E PALAZZO REALE

Sulla centrale Piazza del Plebiscito si affacciano alcuni degli edifici storici più importanti di Napoli: il Palazzo Reale, la basilica di San Francesco di Paola, il Palazzo della Prefettura e Palazzo Salerno.

Nel XVII secolo, il Palazzo Reale sostituì Castel Nuovo nel ruolo di residenza dei vicerè. Al suo interno, sono ancora visibili mobili e dipinti dell’epoca della casa reale dei Borbone di Napoli.

GALLERIA UMBERTO I

La volta trasparente in vetro e ferro della Galleria Umberto I a Napoli, progettata da Paolo Boubèe, riesce ad armonizzarsi perfettamente con la struttura in muratura. Negli otto pennacchi della cupola, otto figure femminili in rame sostengono lampadari, mentre gli ampi ventagli posti nelle testate dei bracci recano complesse scene in stucco.

SANTA CHIARA E GESU’ NUOVO

Presso le mura occidentali di Napoli sorgono la basilica e il convento di Santa Chiara, un complesso religioso costruito tra il 1310 e il 1340 sopra antiche terme romane del I secolo d.C. Il grandioso chiostro maiolicato, o delle Clarisse, è opera di Domenico Antonio Vaccaro, realizzata nel 1739.

La ricca decorazione marmorea degli interni della chiesa di Gesù Nuovo è di Cosimo Fanzago (1591-1678). I bombardamenti della II Guerra Mondiale hanno causato gravi danni all’edificio. Una bomba cadde proprio sul soffitto della navata centrale, ma rimase inesplosa. Oggi l’ordigno è esposto all’interno della chiesa, come prova del miracolo.

SAN DOMENICO MAGGIORE, SAN PAOLO MAGGIORE E CATTEDRALE

La chiesa di San Domenico Maggiore, in origine costruita in stile gotico (1283-1324), divenne la casa madre dei Domenicani nel Regno di Napoli e la chiesa della nobilità aragonese. Nella sagrstia, su un ballatoio, sono presenti 45 feretri con le spoglie imbalsamate dei nobili.

La basilica di San Paolo Maggiore fu costruita sui resti del Tempio dei Dioscuri. Nel 1943, nel corso di un bombardamento aereo, il tetto e l’area del transetto crollarono quasi del tutto. Il pavimento di maiolica è del 1724, opera di Donato Massa.

Nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, nota anche come Duomo di Napoli o Duomo di San Gennaro, si conservano le reliquie del Santo (in particolare il suo sangue in alcune ampolle).

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